Viaggio in Guatemala

Per il viaggiatore alla ricerca dei luoghi più intatti e culture che ancora resistono ancorate a secolari tradizioni.
Il Guatemala è una scoperta.

PARTENZE 2017
In doppia Supplemento singola
26 Dicembre – 7 Gennaio € 4280,00 € 395,00

INFORMAZIONI

13 GIORNI

(min 10 persone con accompagnatore dall’Italia)

Quote a partire da: € 3.900

La quota comprende:
– I passaggi aerei internazionali con voli di linea Lufthansa da/per Milano via gli USA e i voli interni
– 23 kg di franchigia bagaglio
– I trasferimenti con vetture o bus a seconda del numero di partecipanti
– Sistemazione negli alberghi indicati
– I pasti dettagliati nel programma
– Visiteed escursioni come da programma
– Ingressi durante le visite guidate
– Assistenza di guide locali parlanti italiano a Ceibal, Petexbatun e Aguateca, parlanti inglese per il resto del tour
– Accompagnatore dall’Italia a partire da 10 partecipanti

La quota non comprende:
– Procedura Esta
– Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 345 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco
– Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

Contattaci al numero 0464/556363, oppure scrivici all’indirizzo email info@breaktimeviaggi.com
Saremo liete di fornirti informazioni e chiarimenti.

PARTECIPANTI In doppia Supplemento singola
Base 5/6 partecipanti €3900,00 *
€ 395,00
Base 4 partecipanti € 4150,00 *
€ 395,00

 

*Con assistenza di guide locali

SCHEDA DESTINAZIONE

Partenza con il volo per Città del Guatemala. Arrivo e sistemazione in hotel. Pernottamento.

Inizia il nostro viaggio nelle alteterre occidentali del Guatemala verso il Lago Atitlan (123 km: 2 ore e mezza circa). Circondato dai coni perfetti di tre vulcani, questo lago vulcanico si staglia al centro di uno straordinario scenario naturale. Meta turistica molto frequentata da decenni, oggi incomincia tuttavia ad essere interessato in alcuni tratti da uno sviluppo edilizio non sempre attento al paesaggio. Sulle sue sponde si affacciano numerosi villaggi di indios Quiché, Tzutuhiles e Cakchiqueles. Escursione in battello nella quiete del paesaggio lacustre approdando a San Juan La Laguna, villaggio di artigiani dediti alla tessitura tradizionale e alla pittura in stile naÏf, che propone colorate scene di vita locale. Tempo a disposizione per il pranzo e ritorno in barca a Panajachel. Nel pomeriggio proseguimento per Chichicastenango, arrivo e sistemazione in hotel. Prima colazione e pernottamento.

Chichicastenango racchiude la magia e il mistero del popolo Maya Quiché. Qui, sul sagrato della seicentesca chiesa di San Tomás, dopo la messa, gli indios scandiscono un misterioso rituale che affonda le radici nell’antica cultura maya. Per la visita di Chichicastenango abbiamo scelto il giovedì, che è giorno di mercato. Centinaia di indios giungono dai villaggi circostanti per vendere o barattare i loro prodotti. Tempo a disposizione per immergersi nella festa di colori di questo pittoresco mercato e assistere alle cerimonie religiose che si tengono sulla scalinata e all’interno della chiesa di Santo Tomás. Pranzo e proseguimento verso Nebaj (98 km: 3 ore circa), adagiata a 2000 metri di altezza in una valle  lussureggiante tra verdi montagne. Siamo nel triangolo Ixil Maya. Qui e nei circostanti villaggi si è preservato, più che altrove, il patrimonio maya e la cultura, il linguaggio e l’abbigliamento sono molto differenti dal resto della regione  Quiché. Molto viva è la lingua, l’ixil, la famiglia e i legami comunitari sono molto forti, le donne indossano abiti  coloratissimi, scialli decorati con motivi di fiori e uccelli (huipiles) e i capelli sono trattenuti da una fascia di tessuto che termina con pompon di lana viola, verdi e gialli. All’arrivo, incontro con la guida locale che ci introdurrà alla vita e alla cultura ixil. Sistemazione in hotel. Prima colazione e pernottamento.

Una strada tortuosa, che si inerpica tra montagne ricoperte di pinete, ci porta a Chajul nel giorno di mercato (il venerdì). In Chajul gli abitanti si tramandano usi e costumi antichi di secoli, le donne passeggiano a braccetto vestite con cortes (pezze di tessuto avvolte a mo’ di gonna) color bordeaux, orecchini realizzati con monete d’argento e scialli turchesi o viola. Il mercato, molto autentico, è al centro del piccolo villaggio costituito da poche strade in terra battuta bordate da edifici in adobe, con tetti in tegole sostenuti da colonne in legno intagliato. Lasciata Chajul si attraversa il Triangolo Ixil, con possibile sosta a Cotzal, un altro caratteristico villaggio della regione. Al rientro a Nebaj si prende la strada per Huehuetenango (94 km: 2 ore circa). Lungo il percorso sosta a Chiantla, città fondata nel 1540, dove si visita il Santuario della Vergine della Candelaria con la statua della Madonna vestita d’argento, a cui sono attribuiti diversi miracoli e per questo meta di la statua della Madonna vestita d’argento, a cui sono attribuiti diversi miracoli e per questo meta di pellegrinaggi. Arrivo a Huehuetenango e sistemazione in hotel. Prima colazione e pernottamento.

Questa giornata ci riserva un’altra sorprendente esperienza, un’escursione al villaggio di Todos Santos, situato ad una quarantina di chilometri nel cuore della Sierra de los Cuchumatanes, nelle alteterre settentrionali del Guatemala, e abitato in prevalenza dagli indios Maya Mam. Sono ancora pochi i turisti che lasciano i tradizionali circuiti per spingersi sin qui. Il sabato, che è giorno di mercato, è il momento più affascinante per osservare i bellissimi costumi di questa comunità. Gli uomini indossano uno degli abiti tradizionali più belli di tutto il Guatemala: camicie a righe con ampi colli ricamati, pantaloni bianchi con fasce rosse e copripantaloni di lana nera. Tutti, uomini e donne, portano un cappello tondo e rigido di paglia. Todos Santos è conosciuto in Guatemala per la sua corsa di cavalli lanciati a folle velocità lungo le strade principali per mettere alla prova la destrezza dei cavalieri. Ciò che più colpisce di questa festa che si tiene il giorno di Ognissanti (in spagnolo Todos Santos) sono la pittoresca sinfonia di colori dei costumi dei cavalieri, le musiche e le danze che precedono e seguono la corsa. Nel pomeriggio si discende verso Huehuetenango per proseguire in direzione di Quetzaltenango (90 km: 2 ore circa). Lungo il percorso, con una breve deviazione dalla strada principale, si raggiunge San Andrés Xequl. Qui merita una visita la chiesa dalla facciata color ocra dipinta con una coloratissima profusione di santi, angeli, fiori, piante rampicanti, quetzal e persino giaguari e la curiosa cupola variopinta che testimonia il sincretismo tra la cultura maya e cristiana. Molto suggestivo l’interno, dove un tappeto di candele illumina le immagini sacre. Sistemazione in hotel a Quetzaltenango. Prima colazione e pernottamento.

Il territorio di Quetzaltenango (il cui nome nella trascrizione in quiché, è Xelajù, letteralmente “il posto del quetzal”) custodisce villaggi di grande interesse. Ad una decina di chilometri da Quetzaltenango visiteremo Zunil, un piccolo borgo rurale situato a 2260 metri di altitudine, con la bianca chiesa coloniale in stile barocco decorata da otto ordini di colonne tortili, che si impone sui tetti rossi delle case. Posto all’incrocio di importanti vie di comunicazione, Zunil, si anima ogni giovedì di colori sgargianti in occasione del mercato settimanale. Interessante la visita al caratteristico cimitero locale. Si prosegue poi lungo una strada di montagna per raggiungere Almolonga, il cui nome significa “il luogo dove l’acqua scorre”. La località è rinomata per la coltivazione degli ortaggi effettuata tutto l’anno nei piccoli appezzamenti familiari. Sulle bancarelle del vivace e affollato mercato, che potremo esplorare con calma, vengono esposti tutti i giorni pile di cavoli, lime, peperoncini, carote, esuberanti rapanelli e mille altri tipi di ortaggi. Nel  pomeriggio proseguimento per Antigua (160 km: 3 ore), che sorge a 1530 metri di altezza nella verde quinta di montagne della Sierra Madre ed è una delle più “preziose” città dell’America Latina. Arrivo e sistemazione in hotel. Prima colazione e pernottamento.

Visiteremo uno dei villaggi nei dintorni di Antigua. Santiago Zamora, ad una decina di chilometri circa, è una comunità indigena in cui è possibile immergersi nella cultura tradizionale del Guatemala. Potremmo conoscerne i progetti comuni, la storia, lingua e stili di vita. Questi progetti sono gestiti dalle donne e chi ne beneficia è l’intera collettività. Pranzo nella comunità e rientro ad Antigua. Il centro storico di Antigua si può visitare a piedi e passeggiare nel tessuto urbano delle sue vie lastricate, tra portoni monumentali, porticati e abitazioni che conservano l’eleganza esuberante di linee e decorazioni barocche, immerge il viaggiatore in un’atmosfera che riporta indietro nei secoli. Sistemazione in hotel. Prima colazione e pernottamento.

Mattinata dedicata alla visita dell’antica capitale del Guatemala, inserita nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Antigua fu, un tempo, forse la più bella città delle Americhe e ancor oggi è un vero gioiello dell’epoca coloniale: chiese, palazzi e monasteri sono splendide quinte barocche in una spettacolare cornice di vulcani. Nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto di Città del Guatemala (45 km: un’ora circa) e partenza con il volo diretto a Flores, capoluogo della regione archeologica del Petén, una vasta, affascinante distesa di giungla dove la vegetazione nasconde tutt’oggi misteriose rovine. Arrivo e sistemazione in hotel. Mezza pensione che include la cena.

Dopo la prima colazione partenza per Sayaxché (74 km: un’ora e 40 minuti), da cui si prosegue con lance a motore lungo il Rio de la Pasiòn per raggiungere l’antico centro cerimoniale di Ceibal, magnificamente immerso tra gigantesche ceiba, l’albero sacro ai Maya da cui il sito stesso prende il nome. La navigazione lungo il fiume e la magnifica cornice di foresta tropicale che ci accompagna per tutto il tragitto (un’ora circa) sono fra le esperienze memorabili di questo viaggio. Una volta sbarcati, per raggiungere la zona archeologica che si trova a 100 metri circa sul fiume, si sale lungo un sentiero roccioso sovrastato da altissime ceiba. Con le sue steli finemente scolpite nella pietra, Ceibal è uno dei complessi meglio conservati del periodo Maya classico tardivo. Una delle sue più importanti strutture è rappresentata da una pietra rotonda, considerata molto rara nell’area mesoamericana. Al termine delle visite proseguiamo via fiume sino a quando il Rio de la Pasiòn si allarga formando la scintillante la laguna di Petexbatun, un paradiso tropicale per i suoi scenari, le centinaia di specie di uccelli e i siti archeologici nascosti nella giungla. Sistemazione in un lodge, immerso in un’oasi faunistica e posto su un promontorio che si protende nella laguna. Pensione completa con pranzo al sacco.

Dopo la prima colazione raggiungeremo le rovine di Aguateca con pochi minuti di navigazione. Magnificamente restaurata come il sito di Ceibal, Aguateca era la capitale di una dinastia potente. L’area archeologica è sulla cima di una collinetta protetta da un sistema di difesa e da mura. Malgrado le fortificazioni e la posizione a picco sul lago, la città, ritenuta invulnerabile, fu distrutta intorno al 790. La breve salita, circondati dalla foresta, dai suoi suoni e rumori, è spettacolare e conduce ad un paradiso senza tempo con resti di misteriose rovine. Al termine della visita si rientra a Sayaxché, da cui si prosegue via strada in direzione di Tikal (135 km: 2 ore e mezza circa), uno dei siti archeologici più estesi della civiltà maya nel cuore della foresta del Petén. Arrivo e sistemazione in lodge. Prima colazione e pernottamento.

La visita di Tikal è un salto indietro nel tempo di più di duemila anni. La città dei Maya emerge gigantesca, con le stupende piramidi di pietra, dal mare sconfinato della selva tropicale, che ne serberà, forse ancora per molti secoli, l’indecifrabile mistero insieme alla distesa di rovine ancora sepolte. Osservare il verde sterminato della giungla dall’alto di uno dei grandi templi è uno spettacolo particolarmente suggestivo che lascia un forte senso di sacralità. Tikal raggiunse il massimo splendore verso il 300 d.C. e venne abbandonata nel X secolo. Da quel momento, sino alla sua scoperta avvenuta nel 1848, la giungla seppellì con un intricato manto vegetale di liane e radici i superbi monumenti. I grandi complessi dell’Acropoli Centrale, residenza lussuosa delle famiglie regnanti, e dell’Acropoli Settentrionale, luogo di sepoltura nonché teatro di propaganda politica e ideologica, riassumono gran parte della storia di questo potente centro maya, che ricoprì in diversi periodi il ruolo di capitale di alleanze e confederazioni di città-stato. Pranzo in ristorante all’interno del parco e, nel pomeriggio, trasferimento all’aeroporto per il volo diretto a Città del Guatemala. Sistemazione in albergo nei pressi dell’aeroporto. Prima colazione e pernottamento.

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e partenza con il volo di rientro in Italia.

Arrivo in Italia.

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Città del Guatemala Grand Tikal
Futura Hotel 4*
Chichicastenango Hotel Mayan Inn 4*
Nebaj Casa de Don David Huehuetenango
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Quetzaltenango Hotel Pensión Bonifaz 3*
Antigua Hotel Posada de Don Rodrigo 3*
Flores Isla de Flores Hotel 4*
Petexbatun Chiminos Island Lodge
Tikal Jungle Lodge